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日志


10月2日

allora tento di ricominciare anch'io......

Ricominciare! Ricominciare a lavorare dopo le ferie o ricominciare a studiare dopo le vacanze. Ricominciare a mettersi un maglione perché fa di nuovo freddo. Ricominciare a scrivere un post per un blog e accettare di mettersi di nuovo di fronte alla pagina bianca (o meglio allo schermo bianco) cercando le parole per esprimere qualcosa che possa essere utile per sé e per altri.
Ma anche, e soprattutto, ricominciare a vivere dopo che qualcosa dentro di te si è spezzato. Dopo che una persona cara è morta. Dopo che una relazione è andata in frantumi. Dopo che hai cambiato lavoro o casa o nazione. Dopo che la guerra e la violenza hanno devastato tutto. Ricominciare quando tutto sembra sotto il segno del fallimento. E ricominciare a credere, a sperare e ad amare, anche quando queste parole sembrano aver perso il loro significato e nulla sembra più valere la pena.
Si ricomincia. Questo blog ricomincia a esistere.
Un anno fa, raccontavo di una sospensione di questo blog. Ora,questo periodo di sospensione, credo si possa interrompere. 
È passato un anno, milioni di litri di acqua sotto i ponti e la vita sembra, per tanti motivi, ricominciata a girare. Sono successe tante cose. Tante. Non sto qui a enumerarle, non posso nemmeno escludere che il discorso degli accadimenti futuri non esca da queste pagine. Ora però la mia testa ha ricominciato a scriversi sotto, quindi è il caso di trovare uno spazio per scrivere.
Sarebbe forse più giusto, come fanno in molti, non usare il blog per le private sensazioni, bensì per fare informazione. Per le private sensazioni ci sono altri spazi (con cui comunque questo blog comunica). Però non è che la cosa mi preoccupi. Non chiedo di essere letto. Chiedo di poter scrivere, più a me stesso, forse. Solo che se mi iniziassi a rispondere, sarei schizofrenica, quindi se lo facessero altri non sarebbe proprio male male male...
SI ricomincia, e questo re-inizio sarà, credo, dedicato in buona parte alla Ricerca della Felicità, tanto per fare citazioni. Perché capita che uno a un certo punto capisce che non può morire per non rischiare. Che non può rimanere fermo perché si caga in mano. E che comunque se ne esce quasi sempre vivi.
Questo Blog dunque ricomincia. Da qui... E come  ri-iniziano tante cose,allora tento di ricominciare anch'io......


 

8月26日

vento di passione

 
6月3日

videoooooooo in arrivooooooo

 
5月9日

dopo 4 mesi...ancora a scrivere cazzate

Ciao a tutti ragazzi.
Mi rendo conto che è da almeno  4 mesi che non scrivo più qui...e mi sento come se avessi tradito una parte di me stessa. La più poetica. Tutti i pensieri sono stati chiusi in un'agenda polverosa, lasciando svanire quel poco di aiuto che stavo cercando di darmi. Mi sono chiusa le porte in faccia da solai , e purtroppo è un brutto vizio che ho scoperto di avere. Che cos'è successo in quest'anno?


Tutto.


Mi sono persa, e non trovo più la strada per essere me stessa.  non scrivo più........
ogni tanto apro il mio blog quasi sperando che ci sia qualcosa di nuovo ma ovviamente visto che non scrivo non c'è niente di nuovo e mi intristisco a vederlo abbandonato
perchè non scrivo? per pigrizia? forse però in realtà lo so che non è una grande fatica, anzi, un piacere scrivere..e allora? per poco tempo? mmm, no, direi proprio di no ho un sacco di tempo e lo perdo in modi davvero assurdi quindi non è neanche per questo
e allora perchè? in realtà non so darmi una risposta ma pensavo a perchè ho iniziato a scrivere..ho iniziato perchè sentivo la necessità di esprimermi, perchè sentivo che dentro di me c'erano delle parole che non riuscivo a far uscire, dei pensieri che non cindividevo e ho iniziato a scrivere
forse non scrivo più perchè ho imparato a tirare fuori ciò che prima tenevo dentro e lo faccio a voce, direttamente, con le persone ....vabe' torno a cazzeggiare k m riesce meglio...baci
2月4日

ed ora dopo un mese?una voce tra gli angeli...addio

Cornamuse,flauti,corni:strumenti della tradizione. Era questo che faceva essere le canzoni di Valentina Giovagnini speciali,uniche. Era anche la sua voce,i suoi testi,la sua essenza!!!E nessuno lo sapeva. Chi sapeva che vinse nel 2002 il secondo posto al festival di Sanremo???Chi sapeva che la canzone “Il passo silenzioso della neve” era la sua???NESSUNO!

E perché ??Tutta colpa di chi non ha voluto darle un’altra possibilità,di chi l’ha sempre rifiutata,di chi non l’ha aiutata come avrebbe dovuto. Ma poco importa adesso,adesso che nessuno potrà + aiutarla, nessuno potrà accettarla,nessuno potrà darle un’altra possibilità. Il 3 Gennaio Valentina ha avuto un incidente,ha perso il controllo della sua auto e non ce l’ha fatta. E allora i giornalisti hanno iniziato a parlare,per dare la brutta notizia. Hanno iniziato a parlare di lei quando purtroppo era troppo tardi. Molte persone hanno ascoltato la sua musica solo dopo la notizia..forse x la curiosità,e l'hanno trovata divina.I fan sono aumentati notevolmente,ma questo ormai non serve piu a niente.

Mi chiedo cosa sarebbe successo se avesse vinto quel Sanremo del 2002,quando aveva solo 21 anni. Forse in quel momento non si sarebbe trovata in una macchina per andare dalla sua mamma,ma chi lo sa,chi può saperlo.

La sua canzone più nota è appunto “Il Passo Silenzioso Della Neve”,la canzone con la quale si è aggiudicata il secondo posto tra i giovani di Sanremo e il primo posto per il miglior arrangiamento. E adesso,adesso che non c’è +,potrei dedicargliela!!!…e allora….

Mi vesto come un angelo che sa
che nelle ali ha nuove libertà
e mi abbandono al gesto di volare via da te ma non c’è traccia che ti lascerò non c’è commedia in cui mi applaudirai il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai Le tue mani mai il tuo corpo mai la tua mente mai più.
Il tuo nome mai
i tuoi occhi mai
la tua voce mai più.
Nessuna estate canterà il tuo addio
da questa spiaggia in bianco e nero ed io coloro le mie labbra con un’altra identità Per implorarti di lasciarmi qui in questo freddo innaturale che cancella case strade e non ha più pietà per te.
Le tue mani mai
il tuo corpo mai
la tua mente mai più.
Il tuo nome mai
i tuoi occhi mai
la tua voce mai più.
Come sabbia sei nel mio pensiero
aquila che ormai non ha più cielo
e cade in volo
La tua mente mai più
la tua voce mai più
mai mai più.
Le tue mani mai
il tuo corpo mai
la tua mente mai più.
Il tuo nome mai
i tuoi occhi mai
la tua voce mai più.
Il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai.
 

2月3日

stress pre esame

Sapete che cosa si impara crescendo?ad essere egoisti....
Il proprio ego,ecco cosa DEVE venire prima di tutto...!
Mai pensare essenzialmente agli altri e poi,se proprio rimane tempo,a se stessi...mai lottare per rendere felice in primo luogo chi ci circonda,credendo che questo sarà ugualmente ricambiato quando sarete voi ad aver bisogno degli altri,perché non sarà così...nessuno si preoccupa per prima cosa di voi!
Si,vi amano,vi pensano,vi cercano,ma quando si tratta di scegliere tra voi e se stessi,la prima alternativa non viene nemmeno presa in considerazione!! eppure non bisogna rimproverarli,pensando che si trovino loro in torto,perché siete voi a sbagliare...è giusto così,lottare per la propria felicità,anche a costo di danneggiare quella altrui! Perché mentre pensate a quale ingiustizia potreste arrecare agli altri cercando di assecondare i vostri desideri,essi stanno già realizzando i loro,fottendosene altamente di voi!!
Quindi non perdete tempo dietro qualcun altro,non piangete per gli altri,perché non lo meritano,non stupitevi delle delusioni che non vi sareste mai aspettati,perché prima o poi,vi accorgerete che tutti,anche coloro per cui mettereste in questo momento la mano sul fuoco,sono in grado di ferirvi ed ignorarvi quando avete bisogno voi del loro aiuto,se essi sono occupati inqualcosa di più importante!!!
E soprattutto ignorate queste parole...perché sono solo lo sfogo di anni di delusioni...non ascoltatemi ,perché io sarò la prima a non ascoltare me stessa..mi ripeto sempre di essere più egoista,di pensare a me,A ME!
Ma non ci riesco perché questa sono io,una che regala immensa fiducia a chiunque la richieda,che continua ad averla anche quando questa viene delusa,che ingenuamente crede ancora al mondo delle favole,all'amore vero,alla vera amicizia...!
Piango in continuazione quando il mondo mi volta le spalle,ma non perdo mai le speranze! Non odio nessuno,non porto rancore per nessuno,perché sono davvero convinta di essere io quella che sbaglia quando lascio perdere qualsiasi cosa stia facendo,se qualcuno ha bisogno di me,aspettandomi lo stesso atteggiamento da parte sua!
Ognuno è fatto a suo modo,e se ultimamente preferisco chiudermi nel mio silenzio invece di attaccare,è perché ritengo che le mie siano solo paranoie,che sono io a pretendere più di quanto ci si possa aspettare e che quindi,è meglio farle sbollire da sola,prima di risultare patetica anche ad altri occhi,oltre che ai miei!
 

 

1月16日

amarti è l'immenso per me

 

  Grazie a te che sembri essere la perfetta rappresentazione dei miei sogni…   

           ...a te che quando vuoi... sai farmi credere di essere stata creata per starti accanto...

...a te che sei la mia aria fresca del mattino... che punge, ma fa bene al cuore...  

...a te che in alcuni momenti non mi hai permesso di scordare la forza incredibile che vive dentro di me e tutti quei buoni sentimenti invincibili che nascono col primo battito e che rimarranno sempre con me per guidarmi un po’ verso la serenità…

Grazie a Te, che come il vento porti via lontano da me la confusione che c'è in ogni mio tormento…

Grazie a Te, che ogni giorno inventi la nostra magia per farmi vivere la mia Favola con te...

Grazie a te, che mi hai regalato mille pagine disegnate per noi da colorare…

Grazie a Te, che non permetti che cresca dentro di me l’insicurezza fino a diventare una fobia che confonde i sentimenti che vivono nella sua scia…

Grazie a Te, per non avermi mai negato un minuto e per non aver mai lasciato morire un’occasione…

Grazie a Te, che per me sei indispensabile perchè:   

...come le stelle hanno bisogno del cielo ed il fiume della pioggia…
…come un'aquila ha bisogno delle ali ed il fuoco delle fiamme…
…come il sole ha bisogno del giorno e la notte della luna…
…come l'aria che respiro, io ho bisogno di Te...

Grazie a Te, per tutte le volte che mi hai asciugato la pioggia dagl’occhi…

Grazie a Te, per avermi donato ogni giorno uno sguardo di cui fidarmi...

Grazie a Te, per non avermi dato come tutti... quel consiglio che non volevo.. ma per avermi regalato solo tutte le tue presenze…

Grazie a Te, per non aver mai tentato di cambiarmi ma per avermi aiutata a correggermi…

Grazie a Te, per queste poche cose e per mille altre che rendono la mia esistenza unica.

Grazie per essere nel tuo vero io, la personificazione di una frase che qualcuno scrisse:

Non dimenticare mai quel bambino dentro di noi, che sogna e che non deve crescere mai.. perché quando saremo troppo grandi, troppo seri e troppo soli.. solo lui ci potrà aiutare, solo lui con quella sua voglia di credere e sognare perché i sogni e solo i sogni non muoiono mai.. perché i sogni sono un mondo che mai nessuno ci potrà negare né rubare.. il solo mondo in cui ci si potrà rifugiare..

Grazie a Te, per essere come sei.

12月27日

una su un milione (come mi dici tu) our song!!

 accettami cosi'
ti prego non guardare
nella mia testa c'e'
un mondo da ignorare
voglio che tu sia
mia complice discreta
accettami e sarai
la mia bambola di seta

accettami e vedrai
andremo fino in fondo
non pensare a cosa e' giusto
e a cosa sta cambiando
andiamo al polo nord
o al sud se preferisci
accettami ti prego
dimmi che ci riesci

non ho detto mai
di essere perfetto
se poi ti aiuto io a scoprire
ogni mio difetto
se ne trovi di piu'
ancora mi sta bene
basta che restiamo
ancora cosi' insieme

amo amo
e' qualcosa che si muove
su' e giu' per lo stomaco
piu' freddo della neve
amo amo
e' un buco alla ciambella
la sua dolcezza effimera
la rende cosi' bella

accettami e vedrai
insieme cresceremo
qualche metro in piu'
il cielo toccheremo
piu' alti dei giganti
piu' forti di godzilla
faremo una crociera
su una nave tutta gialla

andremo su un isola
che sembra disegnata
con colori enormi
e un mare da sfilata
per quanto mi riguarda
ho fatto gia' il biglietto
ti prego non lasciarlo
accanto a un sogno in un cassetto

amo amo
e' qualcosa di speciale
su' e giu' per lo stomaco
e' come un temporale
amo amo
e' il sugo sulla pasta
finche' non e' finito
non sapro' mai dire basta
amo amo(mi prendi x i fianki e sei felice)
e' un dono di natura
perche' la nostra storia
non e' solo un'avventura
amo amo
e' una semplice canzone
che serve a me per dirti
che sei una su un milione
12月23日

la seconda lettera mia a Babbo Natale sul blog

Caro Babbo Natale,
qualche giorno ancora e sarà Natale, ma tu praticamente per tutto l'anno hai lavorato sodo per garantire a tutti la giusta serenità per vivere le festività natalizie al meglio, sei uno stakanovista, il ministro Brunetta deve aver pensato a te prima di firmare la legge anti-fannulloni. Sei un esempio per molti. E' vero che non ti scrivo da parecchio tempo,l'anno scorso?? sai com'è gli anni passano e si pensa sempre di aver vissuto fino in fondo il proprio tempo, di aver superato certe convinzioni: ed invece no, mi manchi; Mi manca la sincerità con cui ti affidavo i miei desideri, l'entusiasmo con il quale aspettavo che li realizzassi ma tu non hai mai smesso di ricordarmi che i miei ti apparivano desideri sempre troppo esosi per le tue tasche.
 
Che ci vuoi fare, i sogni sono tali perchè spesso irrangiungibili. Forse per questo che l'anno in cui, a 9 anni, mi portasti il Bit BIT non riuscivo a staccarmi dalle tue braghe (ti ricordi, chissà?), lievitavo da terra per l'entusiasmo, non vedevo il sacrificio che avevi fatto per accontentarmi, ero semplicemente entusiasta di essere stato accontentato, quel tuo sorriso di felicità per niente mi avrebbe fatto immaginare altro, ma sappi che in quel momento ti ho amato da morire, il mio Babbo Natale diventò Super ed insuperabile. Per me fu la riscossa, sulle tante BAMBOLE e magliette finite quasi subito nel baule, sulla DiamONICA che non ho mai saputo suonare, su quegli orrendi camper di Barbie buone solo da sfasciare in testa a Lorena.

Quell'anno poi, se ricordi, te lo raccontai, ebbi finalmente l'opportunità di negarmi alla Befana, proprio non riuscivo a comprendere perchè dovessi ogni volta sorridere e baciare quella vecchiaccia per quattro caramelle che avrebbe potuto tranquillamente comprarmi mia madre. Ben gli stava!
 
Mio caro Babbo Natale di tempo ne è passato, crescendo ho imparato molte cose e seguito molti insegnamenti: la famiglia, la casa, l'universita, gli amici, il lavoro e non ultimo l'amore hanno un valore assoluto ineguagliabile; Avevi ragione tu, hai ragione tu,  per diventare grandi e forti bisogna essere onesti e sinceri e seguire la retta via; Al tempo non capivo le ramanzine e solo oggi posso comprendere il valore di quelle parole, dei tuoi gesti e dei tuoi dinieghi, dargli il giusto peso.

Una cosa però crescendo non ho mai capito, come cacchio hai fatto a rimanere così uguale da sempre? Spiaccicato a quella foto ormai scolorita scattata a New York con in mano la Coca-Cola, o quell'altra in Finlandia con le Renne, quanti anni saranno passati, 30,40,50? Sei un Mito!
 
Basta con i miei ricordi, lo so che non hai molto tempo, veniamo al dunque. Ti scrivo per consegnarti i miei desideri per questo ultimo scorcio di 2008 e per sincerarmi del tuo buon proposito per l'anno che verrà, come farebbe un figlio con il padre, come due amici lontani, come un bambino con il suo supereroe.
Desidero salute e serenità per me e per la mia famiglia, calore ed affetto non dovrebbero mai mancare seppur a volte vengono sopraffatti dallo stress e dall'egoismo di pochi, desidero che questo possa essere altresì un augurio che arrivi a tutti i miei amici ed a tutti coloro che lo vogliano accogliere.

Desidero che famiglia, casa, scuola, amici, lavoro e prima ancora l'amore siano valori a disposizione di tutti e che tutti possano goderne come meritano. Più in grande desidero che questa società sia più equa e solidale e che non faccia mai mancare il suo rispetto ed il suo appoggio al prossimo, desidero che la mia vita sia niente meno e niente più ricca di emozioni e soddisfazione come quella che auguro al mio prossimo.

Desidero in fine, e questo forse è auspicio che ti chiedo di esaudire prima di tutti gli altri, che i bambini di tutto il mondo possano sorridere e sentirti il loro supereroe non solo per la notte del 24 Dicembre ma per tutti i giorni della loro vita che gli renderai migliore come hai fatto con me. Ti voglio un mondo di bene, Deborah
12月8日

treno del natale in arrivo sul binario....

17 giorni...

mancano solo 17 giorni al Natale. Sembrano tanti, ma come al solito voleranno e mi ritroverò alla vigilia con i soliti dilemmi esistenziali: cosa regalo alla mamma? posso farle qualcosa che non le ho già fatto o di meno banale del solito? cosa regalo a tutti gli altri parenti?
Ieri, il 7 dicembre, a Sant'Ambrogio, ho preparato l'albero di Natale e il presepe, come tradizione: entro allora effettivamente nel "periodo natalizio".
Però, da qualche anno, il periodo che anticipa il Natale non è più... quello di una volta.
Certo, ci sono tante piccole cose che "fanno Natale": le luminarie in giro per le strade; la gente in giro per acquisti; gli addobbi di Natale nei negozi; le musichette di Natale che si sentono in giro; le pubblicità dei panettoni in TV (a proposito, quest'anno ce ne è una nuova, credo della Bauli, che dopo un po' di anni si è decisa a cambiarla ed è proprio carina); cominciare a mangiare panettoni e pandori...
Però... non c'è più la magia del Natale che c'era una volta. Sarà che sono cambiati i tempi, o forse sarà che sono cresciuta io. So solo che una volta (mi sento vecchia a dire così, ma è la verità) aspettavo il Natale da metà novembre (anticipato dallo Zecchino d'Oro, altra tradizione della mia infanzia) e non vedevo l'ora che arrivasse.
Adesso, invece, è tutto diverso. Se non fosse per il calendario che me lo dice, non mi accorgerei che il Natale sta arrivando. A volte mi sembra quasi che sia una "festa obbligata", nel senso che, arrivati ai primi di dicembre, si è obbligati a comprare i regali, fare l'albero: insomma tutto quello che riguarda il Natale, ma non come una cosa gradita, bensì come se fosse un rito che si osserva senza particolare partecipazione.
"Non c'è più la magia del Natale che avevo da bambina", mi dico tra me e me da qualche anno. Ed è vero, non c'è più la magia con cui vivono il Natale i bambini: non la sento più, forse perchè sono cresciuta. Questa festa è quindi, purtroppo, considerata una festa solo per i bambini, che la vivono molto intensamente, mentre per gli adulti significa solamente un affannoso stress-da-acquisti maggiore. E invece, forse, se anche gli adulti capissero il valore del Natale, che non è una festa solo per bambini, ma anzi ha una magia per ogni età, si vivrebbe questo periodo dell'anno con meno affanno e con più serenità.
Manca l'atmsofera del Natale, dicevo (anzi scrivevo) qualche righa più in su. Però poi, anche in questi ultimi anni in cui non sento l'aria natalizia molto in anticipo, mi accadono dei piccoli episodi che creano la "magia del Natale": non è quella dei bambini, ma è ugualmente, se non maggiormente, bella.
Fare un regalo sentito, e non obbligato, ad un amico o ad un parente, fare sentitamente gli auguri a qualcuno, oppure episodi particolari. L'anno scorso, ad esempio, me ne è capitato uno, la vigilia di Natle, che mi ha fatto molto riflettere. Ve lo racconto.
Vigilia di Natale, entro in una libreria a comprare un libro da regalare. Evidentemente, in molti hanno avuto la mia stessa idea, così alle casse c'è una fila interminabile, di quasi un quarto d'ora. Pazientemente aspetto. Arriva il mio turno. "Buongiorno", dico alla cassiera. Pago. Lei mi porge il libro e io, prima di andarmene, la saluto con un "Buon Natale". Lei è come se si bloccasse per un attimo, mi guarda quasi stupita e mi risponde, sorridendo. Perchè mi ha guardato così stupita? Probabilmente, in quella giornata di affannoso shopping natalizio nessuno aveva trovato il tempo di accorgersi di quella cassiera, anche solo con un sorriso e un "Buon Natale". Forse, invece, questo può servire più di quel regalo che è stato comprato in quella libreria e che, forse, non è molto sentito, ma piuttosto obbligato. Che senso ha affannarsi a comprare regali (che sono un simbolo dello spirito natalizio di attenzione verso gli altri, se non si eccede nel consumismo) se poi non ci si accorge di chi ci sta intorno, anche solo della cassiera di una libreria?
Sono queste piccole cose a "fare Natale", veramente.
Spero che, anche se quest'anno non sento ancora molto l'atmosfera natalizia, mi accadrà qualche piccolo episodio come questo che mi farà "entrare nell'aria di Natale".
E voi? Sentite l'aria del Natale? Quali sono le piccole (o grandi) cose che per voi "fanno Natale"?Buon Natale
11月17日

LA TRISTEZZA IN ME...

Questo è un post triste. Forse ne ho già scritti tanti altri di post così. Eppure non sono una persona triste, almeno credo. Oggi lo sono, e tanto. Non vedo nessuno spiraglio per star meglio. E' una bella giornata, non ho problemi particolari che mi tengono angosciata, ma l'idea di sopportare questa perdita, mi fa venire solo voglia di rimettermi a letto e dormire profondamente. Oggi non voglio pensare, non voglio ricordare, non voglio sentire niente. Potessi prendere la novalgina anche per questo dolore me ne farei una flebo ma non c'è nulla che io possa fare. "Adda passà" si dice da queste parti e io so che passa, come tutte le cose, prima o poi passa. Ma intanto che questa tristezza ancora transita e risiede nel mio cuore, io che faccio? Urlo? Piango? me la prendo con gli altri, che faccio? Questo vuoto non mi da tregua e si va ad aggiungere agli altri mai colmati. Ascolto una canzone triste, più triste di me, e me la faccio scivolare nell'anima senza curarmi del danno che può farmi. Non ho nemmeno voglia di sforzarmi di guardare avanti. Triste oggi tutto quello che vedo, ogni cosa che tocco. E' triste questa mia immagine riflessa  nello specchio, sono tristi i volti degli altri. triste questa terrazza vuota, triste questa casa che oggi non ho voglia di sistemare. Mi scuso per questa nota di tristezza, mi scuso con chi ha letto questo post, mi scuso per questo sfogo drastico e pesante, ma questo era un post triste, fine a se stesso, è una lacrima che ho lasciato socrrere sulla tastiera senza curarmi di asciugarla prima che bagnasse questi tasti.

LA VITA è colorata di sfumature

Ci vuole mano leggera e polso deciso. Basta un «attimo» in più o uno in meno di colore e cambia tutto. L'azzurro diventa indaco, l'arancione si fa giallo. Come sempre è questione di misura. Di equilibrio. Sono quelle che i francesi chiamano nuances che è lo stesso che dire sfumature, però vuoi mettere. Un tramonto, per esempio. Pennellate di rosa su sfondo azzurro. E qualche striatura di bianco. Sì, ci vuole la mano di un'artista per disegnare le nuances. Per far sì che la Vita diventi un capolavoro. Nella «tavolozza dei colori» c'è già tutto. Sfumare vuol dire tirar fuori la parte migliore di noi. E allora la sicurezza non diventerà mai arroganza, la bellezza vanità, la cultura prosopopea. Il confine è labile. Le nuances sono la moderazione, un modo di affrontare l'esistenza senza farsi sballottare dagli eventi. Puoi imparare in un giorno o non ti può bastare una vita intera. Le sfumature sono una via di mezzo che non significa soggiacere al compromesso. Sono la moderazione che non è mai reazione. È farsi ascoltare senza bisogno di alzare la voce. Mettersi in testa e trovare gli altri pronti a seguirti. Perché tanto sanno che una volta raggiunta la meta, sarai tu il primo a farti da parte. Le nuances si vedono male quando c'è troppa luce e sono nascoste nelle zone d'ombra. Hanno bisogno dello sfondo giusto e di aria pulita. Sono l'acquarello di un poeta brasiliano con la chitarra che «scolorirà». Le sfumature sono il verde che non è più verde e il rosso che non è più rosso. Qualcosa che non puoi non guardare. E se hai gli occhi della perfidia dirai che non è chiaro. Perché il mondo dei gretti e dei cattivi vede solo il bianco e il nero. Il di qua o di là. Lo spaventano le tonalità che sono mutevoli senza essere volubili. Pensano che avere carattere sia mostrare i denti e gonfiare i muscoli. Come gli animali che hanno paura di soccombere e tirano fuori le unghie. La legge della giungla, quella che non ha codici da interpretare e tavoli attorno ai quali discutere. Le nuances non sono ipocrite e pavide. Ma tengono conto di tutte le posizioni. E sanno che basta mutare prospettiva per vedere le cose sotto un'altra luce. Le sfumature fanno la Vita più ricca. Ti fanno scoprire colori nuovi e abbinamenti sorprendenti. Come nella mano di uno stilista di successo. Le nuances ti costringono ad aprire gli occhi e a pensare. Il bianco e il nero ti indicano già quello che è giusto e ciò che è sbagliato. Ma puoi fare lo stesso davanti all'azzurro, al celeste, al blu? Non a caso sono il mare e il cielo l'essenza delle nuances. L'acqua immensa e profonda. Che sembra non avere orizzonte. Placida e tempestosa a seconda di un vento che muta d'umore. Spumeggiante e piatta. Mugghiosa e rilassata. Il mare che guarderesti per ore e sarebbe sempre diverso. E quando si confonde col cielo è il trionfo delle nuances. Il cielo che ti fa alzare la testa e la devi tenere così se vuoi essere una persona da ammirare. Azzurro o tenebroso. Con le nuvole che possono portare una giornata di sole o un'acquazzone di quelli che meglio non trovarsi per strada. Il cielo che di notte si cambia d'abito e si veste di scuro come i veri signori. E gli bastano pochi milioni di stelle per illuminarlo.

11月11日

contro abbattimento dei cani

canuzzo.jpg

E’ con stupore che ho appreso nei giorni scorsi la notizia che il Comune di Vivaro, in Provincia di Pordenone, ha intenzione di abbattere i cani presenti al canile dopo 12 mesi di permanenza nella struttura. Non tanto perchè vecchi e malati, quanto perché ritenuti troppo costosi dall’amministrazione comunale. Un atteggiamento discriminatorio che considero inaccettabile.

Avallando la proposta del Consiglio Comunale ci si mette sullo stesso livello di coloro i quali abbandonano gli animali sulle strade compiendo un atto vile contro la società oltre che un reato penale.
Che tipo di insegnamento diamo alle nuove generazioni? Insegniamo loro che quando qualcosa (o qualcuno) non serve più o costa troppo allora va buttato, ucciso ed eliminato?
Perché, invece, non fare un uso più nobile dei soldi dei cittadini? Perché non finanziare nuove campagne di sterilizzazione e sensibilizzazione affinché i cani non vengano abbandonati? Perché non incrementare i controlli? Tutte attività che avrebbero un ritorno importante anche sui conti dell’amministrazione.

Il Comune di Vivaro considera la spesa di 10 mila euro all’anno uno spreco e, per questo, vuole abbattere i cani, vecchi e anziani, che sono ormai ospiti fissi della struttura di Villotta. Dalle pagine del mio blog voglio lanciare un appello a tutti coloro che, come me, amano gli animali. Se siete alla caccia di compagnia fate prima un giro nei canili della vostra città, troverete degli animali bellissimi, dolci e che hanno bisogno di tanto affetto. Se, invece, non avete spazio sappiate che per mantenere un cane ogni canile spende 2,50 euro al giorno, come una colazione al bar. Un piccolo contributo per salvare una vita.

11月1日

il mio video...io e...io!!!bellissima k sono

 
10月14日

la cazzimma....vuoi saper cosa è?non te lo dico!questo è!meditate!!!

La "cazzimma" è entrata nel gergo napoletano intorno agli anni 50, partendo dal vocabolario degli studenti - il professore che t'interrogava era "cazzimmoso" - per finire con l'essere, verso gli anni 70, patrimonio comune del dialetto napoletano prima, e poi, del villaggio globale. La "cazzimma", se siete tra quei tanti o pochi che non ne conoscono il significato, è una sorta di furbizia, al limite di moderata cattiveria positiva e produttiva, mai stupida, mai sopra le righe, mai volgare e sempre intelligente. D'altronde le misteriose origini della parola probabilmente hanno a che fare con l'aggettivo caimma/o che in napoletano antico indicava una persona astuta, "furba per saggezza d'età".

Il termine è di fatto intraducibile per chi non è Napoletano. Il termine "CAZZIMMA" rappresenta un modo d'essere che ha molto a che fare con CATTIVERIA in realtà però questo termine ha una valenza un pò più articolata in quanto la CAZZIMMA è un modo di essere cattivi con intelligenza ossia proprio BASTARDI. In sostanza il cattivo può anche essere cretino, in questo caso esso sarà dotato di CATTIVERIA ma non di CAZZIMMA. Pertanto il CAZZIMMOSO (colui che è dotato di cazzimma) utilizza l'intelligenza e quindi ti fotte. In conclusione possiamo dire che gli attacchi del cattivo possono essere anche schivanti in quanto in generale non intelligenti; quelli del cazzimmoso sono molto subdoli ed efficaci e pertanto è difficile difendersi. MORALE ALLA CAZZIMMA SI PUO' RISPONDERE SOLO CON CAZZIMMA.

Mi rendo conto che, da buon partenopeo, faccio un uso smodato del termine e soprattutto della pratica della Cazzimma, ma parimenti mi rendo conto che sono davvero tanti gli sfortunati che quando sentono la Cazzimma (intendo tanto il termine quanto l'essere sottoposti ad un trattamento di Cazzimma) non sono esattamente consci di cosa essa sia realmente.
E' dunque giunto il momento di fare chiarezza e introdurvi alla pratica della Cazzimma.
Il primo fondamentale passo è (naturalmente) farvi capire di che diavolo si tratta... molte sono le definizioni che nel corso degli anni sono state date per consentire a chi non ne vive la quotidianità di capire cosa sia la Cazzimma, ritengo tuttavia che una metafora possa fare al caso nostro e allora....
L'emblema della Cazzimma è (stenterete a crederlo) la MOZZARELLINA IMPANATA (si quella fritta):
voi la vedete lì, con la sua copertura dorata e croccante, ne pregustate il sapore e la soddisfacente sensazione della panatura croccante che cede al primo morso... Con una certa trepidazione la sfiorate e (o grandezza di Dio) è alla temperatura giusta, nè troppo calda nè troppo fredda, persino Ricciolidoro ne sarebbe entusiasta e poi le sue dimensioni: perfette per un sol boccone! Senza indugi allora, via! fate questo sol boccone!
Fatto?
Sì?
....
FREGATI!!!!!!
sì perchè lei, la mozzarellina impanata, era tutt'altro che alla temperatura giusta! la panatura dorata (puttana) magari sì, ma la mozzarellina all'interno ha la stessa capacità di trattenere il calore della pasta e patate (ovvero raggiunge la temperaturta di fusione del contenitore della pasta e piselli!!) e per voi è troppo tardi: quando il vostro palato si chiude sulla panatura si verificano una serie di catastrofici eventi:
1) La mozzarellina sprizza siero bollente che vi ustionerà le guance dall'interno, la punta della lingua e il palato subito dietro gli incisivi
2) La panatura (si la zoccola croccante e dorata) diventerà una pappetta molle che vi occluderà l'esofago
3) Nel tentativo di respire farete l'errore finale: degluitrete!
4) E lì la mozzarellina impanata darà il massimo sfogo della sua cazzimma: sì, perchè la pasta filante della mozzarellina scenderà come vetro fuso nella vostra gola aderendo alle pareti dell'esofago con estenuante lentezza facendovi lacrimare da matti ed tirare giù mezzo paradiso mentre (oltre al danno la beffa) chi vi guarda penserà che vi state commuovendo per la prelibatezza di quella zoccola della mozzarellina impanata e vi state lasciando andare a gloria per ringraziare i cieli di tale bontà

ecco questo è un esempio tipico di cazzimma.. meditate gente, meditate!!!!

10月7日

Delirio Febbricitante

La musica che suona oggi è inaspettata, mai sentita, da far venire i brividi. Bisogno di qualcosa di mai ascoltato, qualcosa di nuovo che culli i pensieri. Non importano le parole, non hanno davvero importanza. La febbre annebbia la mente: cos'è successo stamattina? C'è un vago ricordo, niente di più. Ieri sera? Altrettanta confusione. Voglia di un abbraccio, voglia di te. Già...di te...di te...e rido...di te...e non capisco neanche io cosa sto scrivendo. Rido di tutto questo, dello scrivere senza rendersi conto di cosa, del ripetere diciotto volte le stesse parole, di aver freddo e non coprirsi, di questa canzone, del mio cambiare i soggetti senza ritegno, della mia febbre, della luce che sta inondando la mia stanza, del libro di diritto ecclesiastico, perchè credo mi stia prendendo per il culo, della mia penna, perchè è scomparsa, eppure non è possibile, del cercare il mio cellulare per una buona mezz'ora, del deambulare per casa senza una meta con mia madre che preoccupata mi chiede cosa io stia facendo, del mio guardarla e rimettermi a letto, dell'aver ancora più freddo, ora, della voglia di dormire, della voglia di uscire, delle foto che ho trovato sul mio pc, dei miei precedenti post, di questo, del fatto che voglio cambiare traccia e non posso, perchè la sto ascoltando da internet e appena provo ad andare avanti mi compare un messaggio: "You've gonna have to listen to some of them" e l'unica cosa che posso fare è schiacciare il tasto "Whatever", della Nutella vicino al divano, della casa vuota, delle mie fantasie, dei miei sogni, della mia pazzia che mi porta a svegliarmi e ridere del sogno appena fatto, di quei momenti fantastici in cui non sai che cazzo stai facendo e che sono così belli, di quei momenti quando hai appena aperto gli occhi, di quei momenti dove scrivi in un messaggio esattamente quello che vorresti, di quei momenti in cui ricevi una risposta, dei venti euro sulla scrivania, delle monetine sparse per la stanza, dell'agendina che ho comprato e che ho scritto, di tutte le cose che ho mai scritto, del mio penultimo intervento che sembra essere piaciuto tanto, ma che nessuno ha davvero capito, del fatto che sia piaciuto anche a me, di tutte le cose carine che mi stanno dicendo in questo periodo, di tutte le cose che non mi vengono dette in questo periodo, dell'intramontabile "I Will Wait In Silence" che finalmente ora ha un significato un po' più chiaro, dei discorsi di ieri sera, dei mms che ho riletto, dei messaggi che ho paura di rileggere, di quelli che vorrei cancellare, ma che so che mi mancheranno. Rido di me. Rido un po' di tutto. Rido un po' per tutto. Rido perchè qualcuno vedrà in queste mie parole molto più di quanto ci sia effettivamente scritto, perchè qualcuno vedrà meno di quello che volevo dire, del mio mal di schiena, del fatto che per il secondo anno consecutivo ascolto a mala pena i corsi, del fatto che ho dormito tutto il giorno, del fatto che ho perennemente bisogno di qualcuno, del fatto che non mi basta un qualcuno a caso, del fatto che le persone che mi piacciono davvero sono distanti, alcune fisicamente, altre mentalmente, del fatto che non tutte lo sono, del fatto che ho paura, di cosa non si sa, della fame che mi attanaglia, dell'arrivare davanti al cibo e provarne repulsione, di Will e Grace, di Scrubs. Continuo a ridere di me e di quello che sono, perchè è assolutamente senza senso.Animoticony1p36yleX_VlH0Kj_wfwRETNc88G4JTVwjqyXGlcIAZmvooBVzGif-ZGq0c753mDrnY0lh4RfEdE-A

9月29日

per roberta...insegui il tuo sogno...ATTRICE MIA

io e te....Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni ,perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.
L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare.
La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,perché prima o poi si impara, la tragedia e’non provarci nemmeno per paura di fallire.
Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune,ognuno di noi deve trovare la sua strada,perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa.
 
 
 
 
ke nostalgia...di già...a pensare k sei lontana...ke tristezza,ma allo stesso tempo felicità...INSEGUI IL TUO SOGNO!!!!....Già mi vedo ad applaudirti,io in prima fila x la mia dolce unica amica...la mia sorellina!wa Rob quanto mi manchi...e ancora non sei partita...uff...ke pianto ci siamo fatte nel bagno del monello eh??mi sento già sola...ma non lo sono...ti verrò a trovare...tu verrai qui!we ricorda:GUIDA LA VITA,NON FARTI GUIDARE...DECIDI TU CIO' CHE VUOI DIVENTARE...SASSO,DIAMANTE O UNA GOCCIA NEL MARE...FALLO E SARAI CIO' CHE VUOI!!!te l'ho ripetuta all'infinito questa frase...falla tua...e in quando ti sentirai giu' ricordati del guinnes...
9月18日

bastardi...i cani non si toccano

Si chiamava Nala, era una piccola cagnetta di circa un anno, ed è morta dopo una giornata di agonia per essere stata cosparsa di un pericoloso acido corrosivo. Un video in cui compare la cagnolina in pessime condizioni soccorsa da alcuni volontari di Capua, la cittadina dove si è consumato il terribile gesto, è stato pubblicato su internet sul sito Youtube. Il tam-tam è stato rapidissimo, in migliaia hanno visto il video e moltissimi hanno commentato con sdegno chiedendo giustizia e vendetta per la piccola Nala (in foto). Ora a lottare tra la vita e la morte sono altri due cuccioli, anche loro vittime innocenti del gesto di un folle. Quello nelle peggiori condizioni, il piccolo Conte, è stato trasportato dai volontari di Capua alla clinica veterinaria L'Arca, a Napoli, dove si sta tentando di salvarlo. L'autore del gesto, che nella notte tra l'11 e il 12 settembre scorso si è introdotto in un’area privata recintata per cospargere di acido i tre piccoli cagnolini, rimane per ora senza volto né nome. Proprio per questo dalla sdegnata comunità capuana è partita una petizione, che è possibile firmare su internet al seguente indirizzo: www.firmiamo.it/bruciataconacido, per chiedere alle locali autorità che si faccia di tutto per tutelare gli animali e assicurato alla giustizia l'autore di un gesto tanto folle e incomprensibile.

 

L'UOMO AGISCE, A MIO PARERE, CON IGNORANZA E PRESUNZIONE PERCHE' PENSA DI ESSERE IL PIU' FORTE. QUESTI GESTI SI GIUSTIFICANO AFFERMANDO CHE AD AGIRE NON ERA LA PERSONA STESSA CHE HA COMMESSO IL FATTO (ICAPACITA' DI INTENDERE E DI VOLERE), O CHE LA PERSONA SOFFRA DI DEPRESSIONE O ALTRE MALATTIE PSICOLOGICHE. QUI E' EVIDENTE CHE L'INTENZIONE DI FAR FUORI QUESTA UMILE E POVERA CAGNOLINA C'ERA. IL VERO MALE DELLA NOSTRA SOCIETA' SONO QUESTE PERSONE SENZA SENTIMENTI NE' SCRUPOLI DI COSCIENZA. ANCHE UN SEMPLICE BAU BAU E' MOTIVO PER ELIMINARE UNA VITA, PERCHE' DA FASTIDIO IL BAU BAU. CHE IL GIUDICE LASSU' MI PERDONI, MA SPERO CHE QUESTA PERSONA ASSAGGI CIO' CHE HA FATTO A QUESTO ANGIOLETTO CHE NON STAVA DANDO FASTIDIO A NESSUNO!!Nala

9月10日

versate delusione,rabbia,strazio e mediocrità in una persona vuota...mescolate bene e servite!

Ultimamente sono pittosto delusa.Da me stessa si intende o forse pure dagli altri,ma questo è solo un dettaglio...Non è la solita depressione...no,no...è proprio delusione...Di quando ti aspettavi qualcosa di grande,e invece,è sempre il solito brodo da rimestare.(ecco,per esempio,questa del brodo da rimestare è orribile,una frase fatta che non è nelle mie massime aspettative.Mi deludo)Ora mi sento principalmente incapace.Incapace di poter scrivere un post intelligente,un pensiero che vada oltre me stessa,che esprima un concetto serio,importante,un pensiero che faccia pensare!So che non è possibile, ma vorrei almeno che fosse un ricordo lontano...Come una canzone nel vento di cui riconosci la melodia ma non ricordi e non senti le parole,come una vecchia foto di cui vedi i contorni sbiaditi e riesci solo ad immaginare il resto,
come una tempesta vista dalla finestra della tua stanza calda, la vedi ma non ti tocca e non ti fa male.Vorrei che il ricordo fosse così lontano da avere un sapore dolce e non amaro... è così amaro da arrivare fino al cuore ed avvelenarlo.
Non ce la faccio più, voglio dimenticare! ci riuscirò...dimenticherò tutto...ho imparato da questa esperienza molte cose:la1°regola è non fidarsi..o fidarsi solo quando si è sicuri...ma che ci volete fare solo una piccola ingenua...dò il cuore e poi?poi al momento opportuno...al mio paese si dice T FANN O BAGNETTO!cioè ti fanno il servizio...che vi ho fatto di male?mi sono sempre comportata bene...rispettosa degli altri...dell'amicizia!ci tenevo davvero a portare avanti quest'amicizia...ma tutto ad un tratto patapuff!basta girare lo sguardo per pugnalare eh?e Dio che dice?ah!Ecco qua, ieri sono arrivata anche a pregare. (Aspettate, però, a tradurre "pregare" perchè non credo che intendiate quello che ho fatto io, almeno se siete cristiani credenti praticanti eccetera.)
C'è da dire che io sono stata educata alla religione cristiana e fin da piccola mi sono state insegnate le preghiere. Le dicevo con mia mamma tutte le sere, prima della buonanotte. (Cosa che per me è sbagliatissima, perchè così le preghiere diventano filastrocche, e non credo fosse questo l'intento di mia mamma. Comunque.) Poi ho continuato anche da sola, e c'è stato anche un periodo che ero un po' ossessionata, e per avere in cambio una certa cosa dicevo anche una ventina di ave maria, credendo che più ne dicessi più dio e gli altri erano contenti. Poi ho cominciato a notare che in effetti quello che chiedevo non veniva esaudito, anche se erano cose importanti, tipo la fine delle guerre, non solo cose mie, e mi sono cominciati i dubbi, e la noia in chiesa, eccetera, e ho smesso tutto. Di credere, di pregare, di andare a messa. Semplicemente non vedevo dio, e di conseguenza tutti i preti e le cose che si facevano in chiesa mi sembravano ridicole, per non dire assurde, comunque senza un senso.Erano anni che, spenta la luce, non parlavo nella mente con dio, guardando il soffitto e più precisamente il lampadario. (Sì perchè da piccola mi veniva sempre spontaneo guardare il soffitto, perchè dio è in cielo, ma siccome il soffitto è vuoto, tutto uguale, per fissare qualcosa io guardavo il lampadario. Alla fine il mio dio era diventato il lampadario.)
Ieri invece è successo. Sono le cose che porta a fare la disperazione, credo.
Il mio discorso è stato più meno questo.
Introduzione: "Io non lo so se esiste dio. Cioè, di sicuro non esiste il dio di cui parlano i cristiani, quello che adorano in chiesa. Però devo ammettere che una causa prima ci dovrà pur essere, insomma, il big bang per qualche motivo è venuto fuori. Ammettiamo che dio sia la causa dell'esistenza dell'universo, questo può anche starci. Ecco, io non capisco il passaggio per cui da qui, dalla causa prima, si arriva alla bibbia, alla chiesa, alla messa, alla preghiera.
Però voglio dire una cosa. Un tentativo, più che altro. Voglio provare a vedere di comunicare un attimo con questo causaprima-dio-diocristiano, qualunque dei tre sia. E' stupido parlarci, se non dovesse esistere, ma è stupido anche non parlarci, se tanta gente lo fa e crede in lui."
Questa introduzione è chiaramente contraddittoria, ve ne sarete accorti. Prima dico che il dio con cui parlare non esiste, e al massimo esiste il dio che ha iniziato tutto e ci ha messi qui. Poi dico che in fondo non costa niente tentare. Bah. Lo sapete che sono contraddittoria.
Svolgimento: "Caro dio. Lo sai che io con te non è che abbia proprio un bel rapporto, anzi. Ho tanti dubbi, e mi stai anche piuttosto antipatico, per come ti intendono gli altri. Non lo so perchè mi sono decisa a parlarti. Forse è solo un disperato tentativo. Se esisti, ti chiedo solo una cosa: la forza per tirare avanti, perchè non posso andare avanti come sto facendo in questo periodo. Vedi che non è che faccio grandi discorsi, proprio perchè non so a chi sto parlando. E' un discorso semplice, comprensibile, disperato. Se esisti, dovresti capirlo. Altrimenti sto facendo solo la figura della stupida che si fa ingannare dalle solite dicerie e crede a tutto."
Conclusione: "Tutto qua, io l'ho detto perchè non si sa mai. Ma non aspettarti che d'ora in poi ci si veda in chiesa tutte le domeniche e torni tutto come, o più di, prima. Su questo sono abbastanza intransigente. Non è che può cambiare tutto così in fretta, è solo la disperazione che mi controlla in questo periodo." ah Dio un'altra cosa:se davvero esisti,va in giro e dici che l'amicizia non esiste...oppure non è che tutti la intendano allo stesso modo...amicizia significa:essere vicino,non sparlarsi (potrei farlo anch'io ma sarebbe riduttivo e slealevisto che so parecchie cose che non vado a dire di certo in giro...sono segreti e quelli li manterrò anche tra 1000anni),essere premurosi e fedeli al sentimento AMICIZIA!non verserò mediocrità e rabbia su nessuno...ma solo dimenticanza dell'esistenza di codesti!essere amici non significa farsi solo compagnia per trascorre delle ore della giornata...ma stimarsi!questo è tutto...vi ho voluti bene sul serio e già lo so,mi conosco.ve ne vorrò sempre...ma non sarà più come prima...ciao a tutti!
9月4日

ancora capozzi...e le sue canzoni...io ci sarò

Non sai quanto fa male farti male
ma sembra questa l'unica via
meglio una dolorosa guarigione che un'incosciente eutanasia
prima che l'odio ed il suo vento spazzino via l'amore dentro te
io vado ma vorrei capissi che..
Io ci sarò sarò lì a guardarti
Ad ascoltare tutto ciò che non dirai
Io ci sarò anche quando non vorrai
Ti seguirò ombra in mezzo a tanti
Ti accompagnerò qualunque strada sia
Io ci sarò anche se ora vado via....da te
Del resto sai ti ho amata e tanto
E questo rende amaro il pianto che
Che bagna l'arido che ho dentro
Non resterà solo il rimpianto
Non resterà dolore e livido
Non mi vedrai mai lì in un angolo....
Io ci sarò sarò lì a guardarti
Ad ascoltare tutto ciò che non dirai
Io ci sarò anche quando non vorrai
Ti seguirò ombra in mezzo a tanti
Ti accompagnerò qualunque strada sia
Io ci sarò anche se ora vado via...da te
Da te che sei l'unica che abbia acceso in me
Ciò che era spento ed io non so, non so, perché…
Ti seguirò ombra in mezzo a tanti
Ti accompagnerò qualunque strada sia
Io ci sarò anche se ora vado via da te...  
8月20日

SONO UNA PETER PAN

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