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日志


10月14日

la cazzimma....vuoi saper cosa è?non te lo dico!questo è!meditate!!!

La "cazzimma" è entrata nel gergo napoletano intorno agli anni 50, partendo dal vocabolario degli studenti - il professore che t'interrogava era "cazzimmoso" - per finire con l'essere, verso gli anni 70, patrimonio comune del dialetto napoletano prima, e poi, del villaggio globale. La "cazzimma", se siete tra quei tanti o pochi che non ne conoscono il significato, è una sorta di furbizia, al limite di moderata cattiveria positiva e produttiva, mai stupida, mai sopra le righe, mai volgare e sempre intelligente. D'altronde le misteriose origini della parola probabilmente hanno a che fare con l'aggettivo caimma/o che in napoletano antico indicava una persona astuta, "furba per saggezza d'età".

Il termine è di fatto intraducibile per chi non è Napoletano. Il termine "CAZZIMMA" rappresenta un modo d'essere che ha molto a che fare con CATTIVERIA in realtà però questo termine ha una valenza un pò più articolata in quanto la CAZZIMMA è un modo di essere cattivi con intelligenza ossia proprio BASTARDI. In sostanza il cattivo può anche essere cretino, in questo caso esso sarà dotato di CATTIVERIA ma non di CAZZIMMA. Pertanto il CAZZIMMOSO (colui che è dotato di cazzimma) utilizza l'intelligenza e quindi ti fotte. In conclusione possiamo dire che gli attacchi del cattivo possono essere anche schivanti in quanto in generale non intelligenti; quelli del cazzimmoso sono molto subdoli ed efficaci e pertanto è difficile difendersi. MORALE ALLA CAZZIMMA SI PUO' RISPONDERE SOLO CON CAZZIMMA.

Mi rendo conto che, da buon partenopeo, faccio un uso smodato del termine e soprattutto della pratica della Cazzimma, ma parimenti mi rendo conto che sono davvero tanti gli sfortunati che quando sentono la Cazzimma (intendo tanto il termine quanto l'essere sottoposti ad un trattamento di Cazzimma) non sono esattamente consci di cosa essa sia realmente.
E' dunque giunto il momento di fare chiarezza e introdurvi alla pratica della Cazzimma.
Il primo fondamentale passo è (naturalmente) farvi capire di che diavolo si tratta... molte sono le definizioni che nel corso degli anni sono state date per consentire a chi non ne vive la quotidianità di capire cosa sia la Cazzimma, ritengo tuttavia che una metafora possa fare al caso nostro e allora....
L'emblema della Cazzimma è (stenterete a crederlo) la MOZZARELLINA IMPANATA (si quella fritta):
voi la vedete lì, con la sua copertura dorata e croccante, ne pregustate il sapore e la soddisfacente sensazione della panatura croccante che cede al primo morso... Con una certa trepidazione la sfiorate e (o grandezza di Dio) è alla temperatura giusta, nè troppo calda nè troppo fredda, persino Ricciolidoro ne sarebbe entusiasta e poi le sue dimensioni: perfette per un sol boccone! Senza indugi allora, via! fate questo sol boccone!
Fatto?
Sì?
....
FREGATI!!!!!!
sì perchè lei, la mozzarellina impanata, era tutt'altro che alla temperatura giusta! la panatura dorata (puttana) magari sì, ma la mozzarellina all'interno ha la stessa capacità di trattenere il calore della pasta e patate (ovvero raggiunge la temperaturta di fusione del contenitore della pasta e piselli!!) e per voi è troppo tardi: quando il vostro palato si chiude sulla panatura si verificano una serie di catastrofici eventi:
1) La mozzarellina sprizza siero bollente che vi ustionerà le guance dall'interno, la punta della lingua e il palato subito dietro gli incisivi
2) La panatura (si la zoccola croccante e dorata) diventerà una pappetta molle che vi occluderà l'esofago
3) Nel tentativo di respire farete l'errore finale: degluitrete!
4) E lì la mozzarellina impanata darà il massimo sfogo della sua cazzimma: sì, perchè la pasta filante della mozzarellina scenderà come vetro fuso nella vostra gola aderendo alle pareti dell'esofago con estenuante lentezza facendovi lacrimare da matti ed tirare giù mezzo paradiso mentre (oltre al danno la beffa) chi vi guarda penserà che vi state commuovendo per la prelibatezza di quella zoccola della mozzarellina impanata e vi state lasciando andare a gloria per ringraziare i cieli di tale bontà

ecco questo è un esempio tipico di cazzimma.. meditate gente, meditate!!!!

10月7日

Delirio Febbricitante

La musica che suona oggi è inaspettata, mai sentita, da far venire i brividi. Bisogno di qualcosa di mai ascoltato, qualcosa di nuovo che culli i pensieri. Non importano le parole, non hanno davvero importanza. La febbre annebbia la mente: cos'è successo stamattina? C'è un vago ricordo, niente di più. Ieri sera? Altrettanta confusione. Voglia di un abbraccio, voglia di te. Già...di te...di te...e rido...di te...e non capisco neanche io cosa sto scrivendo. Rido di tutto questo, dello scrivere senza rendersi conto di cosa, del ripetere diciotto volte le stesse parole, di aver freddo e non coprirsi, di questa canzone, del mio cambiare i soggetti senza ritegno, della mia febbre, della luce che sta inondando la mia stanza, del libro di diritto ecclesiastico, perchè credo mi stia prendendo per il culo, della mia penna, perchè è scomparsa, eppure non è possibile, del cercare il mio cellulare per una buona mezz'ora, del deambulare per casa senza una meta con mia madre che preoccupata mi chiede cosa io stia facendo, del mio guardarla e rimettermi a letto, dell'aver ancora più freddo, ora, della voglia di dormire, della voglia di uscire, delle foto che ho trovato sul mio pc, dei miei precedenti post, di questo, del fatto che voglio cambiare traccia e non posso, perchè la sto ascoltando da internet e appena provo ad andare avanti mi compare un messaggio: "You've gonna have to listen to some of them" e l'unica cosa che posso fare è schiacciare il tasto "Whatever", della Nutella vicino al divano, della casa vuota, delle mie fantasie, dei miei sogni, della mia pazzia che mi porta a svegliarmi e ridere del sogno appena fatto, di quei momenti fantastici in cui non sai che cazzo stai facendo e che sono così belli, di quei momenti quando hai appena aperto gli occhi, di quei momenti dove scrivi in un messaggio esattamente quello che vorresti, di quei momenti in cui ricevi una risposta, dei venti euro sulla scrivania, delle monetine sparse per la stanza, dell'agendina che ho comprato e che ho scritto, di tutte le cose che ho mai scritto, del mio penultimo intervento che sembra essere piaciuto tanto, ma che nessuno ha davvero capito, del fatto che sia piaciuto anche a me, di tutte le cose carine che mi stanno dicendo in questo periodo, di tutte le cose che non mi vengono dette in questo periodo, dell'intramontabile "I Will Wait In Silence" che finalmente ora ha un significato un po' più chiaro, dei discorsi di ieri sera, dei mms che ho riletto, dei messaggi che ho paura di rileggere, di quelli che vorrei cancellare, ma che so che mi mancheranno. Rido di me. Rido un po' di tutto. Rido un po' per tutto. Rido perchè qualcuno vedrà in queste mie parole molto più di quanto ci sia effettivamente scritto, perchè qualcuno vedrà meno di quello che volevo dire, del mio mal di schiena, del fatto che per il secondo anno consecutivo ascolto a mala pena i corsi, del fatto che ho dormito tutto il giorno, del fatto che ho perennemente bisogno di qualcuno, del fatto che non mi basta un qualcuno a caso, del fatto che le persone che mi piacciono davvero sono distanti, alcune fisicamente, altre mentalmente, del fatto che non tutte lo sono, del fatto che ho paura, di cosa non si sa, della fame che mi attanaglia, dell'arrivare davanti al cibo e provarne repulsione, di Will e Grace, di Scrubs. Continuo a ridere di me e di quello che sono, perchè è assolutamente senza senso.Animoticony1p36yleX_VlH0Kj_wfwRETNc88G4JTVwjqyXGlcIAZmvooBVzGif-ZGq0c753mDrnY0lh4RfEdE-A